Cappotto Termico - La manutenzione del cappotto

 

L’importanza della manutenzione per la durabilità del cappotto termico e la piena efficienza del sistema

Il cappotto termico esterno ETICS è un sistema integrato sulla facciata dell’edificio, che garantisce efficienza energetica, ottimizza il comfort abitativo e offre infinite soluzioni estetiche; però deve essere oggetto di manutenzione per garantire la sua massima durata nel tempo eseguendo test periodici e relativi interventi.

Il tema della manutenzione è un tema fondamentale per la durabilità dei Sistemi a Cappotto. Eseguire test periodici per valutare interventi di una corretta manutenzione, consente di allungare la durata di vita di un sistema di isolamento a cappotto termico.

Per l’isolamento termico a cappotto è fondamentale prevedere azioni e interventi di manutenzione da eseguirsi in varie fasi, come la sorveglianza, la manutenzione, il ripristino ed il rinnovo.

Le procedure di manutenzione del Sistema a Cappotto termico

Queste procedure si eseguono a vari stadi per monitorare il Sistema a Cappotto termico:

  • La sorveglianza regolare delle facciate è una buona regola da adottare perché si sorvegliano i processi naturali d’invecchiamento e di degrado dei rivestimenti, permettendo di attivare i rimedi necessari di manutenzione o di ripristino al momento opportuno. Questa fase può essere eseguita anche dall’impresa applicatrice.
  • La manutenzione è una voce importante perché serve a conservare la funzionalità di utilizzo del Sistema di Isolamento a Cappotto attraverso interventi regolari e semplici.
  • Il ripristino del cappotto termico, invece, serve a recuperare la sicurezza e la funzionalità di utilizzo per un periodo certo.
  • Per rinnovo s’intende la ricostruzione di una porzione intera o di alcune parti del sistema, in modo tale che si crei di nuovo uno stato equiparabile alla nuova realizzazione.

In questo testo ci soffermeremo sui primi due punti, e cioè sui concetti base e sulle modalità operative per garantire una manutenzione ordinaria al Sistema a Cappotto termico.

Gli intervalli di manutenzione

Gli intervalli di manutenzione (e la durata delle facciate) dipendono molto dalla protezione costruttiva contro le intemperie, dalla esposizione agli agenti atmosferici, dalla polvere, dall’inquinamento, dalle caratteristiche degli intonaci di finitura e dei rivestimenti utilizzati, con riferimento rispettivamente alle norme di prodotto EN 998-1 e EN 15824. Inoltre la localizzazione dell’edificio e la esposizione delle facciate influenzano il rischio di degrado delle superfici esterne.

I controlli periodici sui sistemi a cappotto

I controlli periodici, meglio se eseguiti da uno specialista, permettono di osservare meticolosamente i processi naturali d’invecchiamento e degrado.

Si inizia nel controllare le superfici corticali del sistema a cappotto termico in ricerca di:

  • sporcizia
  • sfarinamento
  • scoloritura
  • infestazione da alghe e funghi
  • danni
  • fessurazioni
  • ermeticità dei raccordi e dei giunti di collegamento

Si passa poi al controllo del luogo in ricerca di:

  • piante vicino alle facciate
  • esposizione al sole delle facciate
  • vicinanza a fonti di inquinamento o agenti aggressivi
  • esecuzione dei marciapiedi vicino alla zoccolatura
  • canalizzazione dell’acqua vicino alla zoccolatura

Il valore dell’edificio e di conseguenza delle facciate può essere conservato grazie a provvedimenti regolari di manutenzione, che si applicano su facciate intatte. Questo intervento di manutenzione comprende la pulizia e la cura idonea delle facciate e del loro ambiente. Tutte le superfici orizzontali presenti in facciata quali davanzali di finestre, parapetti, lampade sono soggetti ad accumulare sporcizia causata da polvere in sospensione e/o da infestazioni di alghe e funghi. Perciò questi elementi vanno puliti più frequentemente con spazzola morbida ed acqua senza aggiunta di detergenti. Lo stesso vale per residui di spruzzi nell'area dello zoccolo.

In linea generale l'intonaco di finitura della facciata non deve essere pulito in caso di normale esposizione agli agenti atmosferici.

La manutenzione ordinaria del cappotto termico

Nell’ottica della manutenzione ordinaria, per grandi superfici si consiglia l’impiego di una pulitrice ad alta pressione con ugelli a getto piatto e acqua massimo a 30°C, evitando l’uso di detergenti aggressivi. La pressione del getto d'acqua sulla superficie di un Sistema a Cappotto deve essere regolata ad una adeguata distanza e una corretta direzione degli ugelli rispetto alla superficie rivestita con intonaco, si consiglia sempre di effettuare una verifica su aree non visibili della facciata, prima di iniziare l’applicazione. Si esegue di conseguenza la pulizia della facciata iniziando a bagnare dal basso verso l'alto e sciacquando dall'alto verso il basso in modo tale da rimuovere le impurità. La facciata si deve lasciare asciugare dopo il lavaggio, prima di effettuare qualsiasi altro intervento sulla stessa. L’utilizzo di pulitrice ad alta pressione deve essere effettuato solo da specialisti per la pulizia di facciate con sistemi di isolamento a cappotto.

La presenza di alberi, aiuole, siepi, cespugli, piante sempreverdi ecc. nelle immediate vicinanze della facciata possono essere causa di tracce visibili, dovute ai movimenti delle chiome e alle piante che contribuiscono spesso alla creazione di un microclima umido. Le aree della facciata vicino alla pianta sono più soggette allo sviluppo di alghe e funghi. Sarebbe necessario, ove possibile, prevedere una sufficiente distanza dalla facciata del verde in modo da evitare che la facciata possa essere esposta ad acqua proveniente dalle piante e al microclima che si crea intorno ad esse.

Per la messa a dimora degli alberi si consiglia, quindi, di collocarli ad una distanza non inferiore ai tre metri dalla facciata. In presenza di organismi infestanti in facciata come alghe e funghi, è necessario prendere i necessari provvedimenti prima possibile, perché prima si adottano le misure adeguate e più facile è la loro rimozione. Per misure adeguate si intende la sterilizzazione delle superfici infestate. Le spore e le cellule dei microorganismi possono essere eliminate con specifici disinfettanti biocidi.

Se l’infestazione è molto estesa, dopo avere eseguito la sterilizzazione delle facciate si applica una pittura specifica per il risanamento di facciate isolate con cappotto, minimo due mani, su supporti puliti, disinfettati ed eventualmente primerizzati, come da ciclo proposto dai consorziati di Cortexa.

Tali pitture specifiche sono consigliabili anche nei casi in cui, anche senza l’insorgere dei problemi, la verifica delle facciate evidenziasse la presenza di rischi dovuti all’ambiente aggressivo (per esempio zone industriali, o zone fronte mare).

Fondamentale per la qualità delle facciate è quella di mantenerle asciutte: sulle parti correnti il compito è svolto dai rivestimenti di finitura e dalla corretta esecuzione dei collegamenti e delle strutture di protezione (cornicioni, scossaline, davanzali, ….).

Arrivando nell'area dello zoccolo la soluzione per limitare gli effetti dannosi delle precipitazioni può essere costituita da una zona drenante che elimini gli accumuli d’acqua e limiti gli effetti della pioggia di rimbalzo: ciò si può realizzare per esempio con una fascia di terreno scavata e riempita di ghiaia in prossimità della parete.

Manuale di manutenzione del Sistema a Cappotto termico

La procedura ottimale prevede la compilazione di un manuale di manutenzione del cappotto: meglio se si fa nella fase di progettazione o al più tardi quando l’opera viene consegnata al committente.

Infatti solo dopo queste fasi si può valutare a seconda dell’esposizione delle varie parti dell’edificio e la protezione fornita dagli elementi costruttivi agli agenti atmosferici, quali possono essere gli intervalli di manutenzione. I provvedimenti di manutenzione adeguati permettono di conservare continuamente l’aspetto e l’effetto protettivo dei rivestimenti e di prolungare la loro durata.

La manutenzione del sistema negli anni si effettua in genere, a seguito di una ispezione visiva del Sistema a cappotto e alle necessarie analisi conseguenti, con l’impiego di pitture specifiche per la protezione dei sistemi di cappotto termico ETICS.

Tali pitture non servono solo per rinnovare l’aspetto estetico esterno, ma permettono anche un’ulteriore protezione superficiale: in pratica una corretta analisi e verifica delle superfici e la corretta messa in opera dei sistemi ETICS permette di limitare a una tinteggiatura protettiva l’intervento di manutenzione ordinaria.

L’intervento manutentivo di protezione mediante pitturazione specifica può essere previsto con cadenza periodica: in genere ogni 10 anni in ambienti molto aggressivi, fino a 20 anni in tutti gli ambienti ordinari.

Nota importante: l’impiego in fase manutentiva di un ciclo di pitturazione non specifico per i sistemi ETICS rende inefficace l’intervento protettivo, e può innescare fenomeni di degrado come muffe o macchie di umidità. Fenomeni che magari non erano presenti prima dell’intervento.

Oltre all’intervento protettivo superficiale, il programma di manutenzione può prevedere, dopo verifica, il rifacimento di alcuni giunti o collegamenti che risultassero non più efficaci dal punto di vista della tenuta all’acqua.

Si ricorda che in un sistema ETICS i giunti e i collegamenti (ad altri elementi costruttivi, ai serramenti, ….) vanno obbligatoriamente eseguiti con profili specifici dotati di guarnizioni: sono sconsigliabili (per non dire vietati) sigillanti in pasta o simili, per la loro scarsa efficacia (nei sistemi ETICS) e la limitata durabilità.

Conclusioni

Quando si progetta e si realizza un Sistema di Isolamento a Cappotto termico di qualità, realizzato scegliendo sistemi di qualità costituiti in kit certificati ETA, posati a regola d’arte secondo le indicazioni fornite dal manuale Cortexa e ora dalla norma UNI/TR 11715:2018, ponendo estrema attenzione ai nodi costruttivi per evitare infiltrazioni di acqua nel sistema, è altrettanto importante prevendere controlli periodici e una scrupolosa e ben pianificata manutenzione che ne prolunghi i benefici nel tempo, lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio.