Il raddoppio del cappotto termico in ristrutturazione

 

Il raddoppio del cappotto termico: quando le performance devono essere incrementate

Il Sistema a Cappotto termico utilizzato su un sistema di coibentazione esterna già esistente contribuisce al ripristino della funzionalità e all’ottimizzazione della performance di vecchi sistemi di isolamento, realizzando in pratica un nuovo sistema.

Quando si parla di risanamento di una facciata con isolamento termico sono molti i pregi del cosiddetto “raddoppio“. In questo caso bisogna adottare una procedura affidabile che permetta di ripristinare e verificare il vecchio isolamento e allo stesso tempo di migliorarne notevolmente l‘efficacia termica. Il raddoppio può portare la capacità di isolamento termico a raggiungere i valori delle ultime normative sull’efficienza energetica e, nei casi più virtuosi, gli standard di una casa passiva.

Con la tecnica conosciuta come raddoppio del cappotto, il nuovo sistema di isolamento termico viene installato direttamente sul precedente Sistema a Cappotto, non prima di averlo testato per verificarne stabilità e capacità portante.

In linea di principio tutti i cappotti esistenti possono essere raddoppiati.

A tal fine devono essere controllate dapprima le condizioni fisico-tecniche quali il coefficiente “U”, trasmittanza termica e la resistenza alla diffusione del vapore, per verificare la compatibilità del nuovo cappotto sul vecchio.

Per la stabilità superficiale del sistema si devono poi eseguire una serie di “finestre di valutazione” di circa 0,5 m2 cadauna per valutare :

  • superficie adesiva
  • tassellatura esistente
  • distanza dalla parete delle lastre isolanti
  • spessore e tipo delle vecchie lastre isolanti
  • spessore e tipo del vecchio sistema di intonaco
  • tipo di componenti della parete
  • spessore e tipo del vecchio intonaco sulla muratura
  • assenza di umidità sul supporto (di risalita e interstiziale)
  • peso del vecchio sistema
  • lesioni presenti (da definire le cause e risolvere i fattori di rischio)

Altro controllo da fare oltre alla stabilità superficiale, prima di dare inizio al raddoppio del cappotto, è quella dei “dettagli costruttivi” da verificare:

  • Esecuzione delle zoccolatura
  • Raccordi e chiusura rispetto ad elementi costruttivi quali ad es. finestre, tetto, parapetti in calcestruzzo, ecc.
  • Risoluzione dei ponti termici, come ad es. di balconi
  • Esecuzione di imbotti, eventualmente con adeguato isolamento termico
  • Elementi di fissaggio dei carichi pesanti in facciata

Quindi con la realizzazione del raddoppio del cappotto gli eventuali difetti presenti sul cappotto esistente, come segni di tasselli o ponti termici vengono eliminati definitivamente, con la possibilità di realizzare infinite configurazioni estetiche, con gli intonaci a struttura disponibili: rigata, piena, modellabile, elementi architettonici e molto altro.

La realizzazione di un Sistema a Cappotto nel caso di raddoppio coincide in larga parte con una normale procedura di montaggio di sistemi a cappotto incollati e tassellati. Il supporto in questo caso non è tuttavia un elemento strutturale come una muratura piena, ma un sistema di isolamento relativamente duttile. Per questo motivo le indicazioni che vengono date dal Consorzio Cortexa sono di eseguire una tassellatura attraverso il supporto portante e l‘incollaggio su tutta la superficie delle lastre isolanti, montate sfalsate di 20/25 cm in orizzontale e in verticale rispetto alla disposizione delle lastre isolanti del sistema precedente. Le procedure successive sono quella abituali di applicazione di un Sistema di Isolamento a Cappotto termico.

I vantaggi del raddoppio del cappotto

La tecnica del raddoppio dell’isolamento a cappotto termico coniuga risanamento energetico e risoluzione dei danni sulle facciate esistenti ed è la migliore soluzione dal punto di vista ecologico ed economico.

Il raddoppio del sistema sfrutta infatti sia la capacità isolante, sia l‘investimento fatto per il sistema precedente. I costi aggiuntivi rispetto ad un ripristino dell‘intonaco sono relativamente ridotti, dato che vi sarebbe comunque l‘impegno economico per il ponteggio e per il nuovo intonaco.

Vengono annullati di conseguenza i costi di rimozione e smaltimento del sistema preesistente, necessari in caso di installazione di un nuovo sistema. Diminuiscono anche i costi correnti di esercizio, garantendo così un importante potenziale di risparmio per costruttori e locatori a fronte di un prevedibile aumento dei costi dell‘energia, ed in effetti l’investimento conviene.

Riassumendo, un raddoppio del cappotto, quando è possibile eseguirlo, garantisce un significativo risparmio energetico con costi aggiuntivi ridotti, ottenendo di conseguenza un aggiornamento tecnico, un rinnovamento estetico, ed energetico insieme, nello stesso tempo. Inoltre tutela l’ambiente perché risparmia risorse grazie all’isolamento esistente ed incrementa una protezione attiva del clima contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2.

Oltre all’aumento dell’efficienza energetica, le misure di ripristino realizzate con il raddoppio del cappotto, possono servire anche per rinnovare l’estetica di un edificio con un unico intervento, ma sempre seguendo le indicazioni del Consorzio Cortexa sulla Qualità del sistema di Isolamento a cappotto.