Cortexa - Cappotto termico con copertura “tetto caldo”

Collegamento del Cappotto termico con copertura “tetto caldo”

Nella progettazione e posa del cappotto termico i dettagli esecutivi sono fondamentali: guida per la realizzazione dei collegamenti con tetti inclinati e piani.

I dettagli di progettazione ed esecuzione del cappotto termico descritti in questo articolo sono fondamentali per l’esecuzione e la risoluzione del nodo parete-tetto.

Nella realizzazione di questo collegamento è importante:

  • evitare l‘effetto camino con l‘impiego del metodo di posa del collante,
  • eliminare il ponte termico
  • evitare la dispersione del calore con il corretto adattamento della fila superiore delle lastre isolanti in collegamento con la gronda spiovente.

In ogni caso, per garantire un risultato funzionale, pratico, estetico e duraturo del Sistema di isolamento a cappotto è importante che l‘esecuzione di tutti i raccordi e chiusure sia sempre eseguita a regola d‘arte.

Dettaglio di collegamento del cappotto termico a tetto caldo

Nello schema funzionale definito come tetto caldo isolato, tutti gli elementi della stratigrafia che lo compongono sono tra loro adiacenti senza camera di ventilazione e costituiscono l’elemento di separazione tra l’ambiente interno dell’edificio con l’esterno mentre la struttura della copertura è direttamente appoggiata sull’isolante termico (rif. Dettaglio 12a del Manuale di posa Cortexa).

Nella realizzazione del Sistema a Cappotto, per l’incollaggio dell’ultima fila dei pannelli isolanti tagliati obliquamente sulla parte superiore per seguire l’inclinazione della gronda, si utilizza il metodo di posa Floating-Buttering. Questo metodo consiste nell’incollare le lastre su tutta la superficie, applicando la colla sia sulla lastra isolante sia sul supporto con il metodo incrociato, funzionale ed evitare la comparsa dell’effetto camino.

Per evitare invece lesioni in corrispondenza del collegamento alla gronda dell’ultima fila di lastre isolanti, si applica un nastro di guarnizione elastico precompresso - collocato sul filo esterno della lastra isolante - che impedisce l’ingresso di acqua ed aria nel sistema.

Il Sistema a Cappotto si realizza con l’impiego di collanti, rasatura armata, primer se previsto nel sistema, rivestimento di finitura e fissaggio meccanico con tasselli (eventualmente con rondella inserita a filo con il pannello isolante, come indicato nel disegno).

Cortexa - Cappotto Termico a Tetto Caldo - Dettaglio Manuale CORTEXA

 

 

Dettaglio di collegamento del cappotto termico a tetto caldo ventilato

Quello descritto di seguito è uno schema funzionale caratterizzato dal fatto che il controllo del comportamento termoigrometrico della copertura è ottenuto con il contributo di uno strato di ventilazione posizionato tra il sistema tetto e l’isolante (Rif. Dettaglio 12b del Manuale di applicazione Cortexa).

Per la posa dell’ultima fila dei pannelli isolanti si utilizza il metodo di posa Floating-Buttering come precedentemente descritto per evitare la comparsa dell’effetto camino.

In presenza di una copertura ventilata è fondamentale, al tempo stesso, assicurare che l’aria defluisca correttamente nella camera di ventilazione verso il colmo ventilato. Per questo in corrispondenza sempre dell’ultima fila di lastre isolanti, occorre prevedere l’inserimento di un profilo di raccordo forato per la ventilazione del tetto, che assicuri una ventilazione del tetto pari ad oltre 200 cm²/m di gronda, ed impedisca l’ingresso di insetti e volatili.

Tale profilo è corredato di rete in fibra di vetro, da inserire all’interno della rasatura armata, come da dettaglio. Il Sistema a Cappotto si realizza con l’impiego di collanti, rasatura armata, primer se previsto nel sistema, rivestimento di finitura e fissaggio meccanico con tasselli (eventualmente con rondella inserita a filo con il pannello isolante, come indicato nel disegno).

Cortexa - Cappotto Termico a Tetto Caldo - Dettaglio Manuale CORTEXA