Il nuovo modello di certificazione energetica degli edifici APE, introdotto dai tre nuovi decreti del D.M. 26/06/2015 (pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015) sull’efficienza energetica in edilizia, sono decreti di attuazione della Legge 90/13. Questi vanno a chiudere il recepimento della Direttiva 31/2010/UE iniziato con il Decreto Legge 63/2013 convertito in Legge con la Legge 90/13, entrato in vigore dal 01/10/2015.

Le classi energetiche passano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore). Il nuovo APE contiene indicazioni e proposte per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, distinguendo le ristrutturazioni importanti dagli interventi di riqualificazione energetica, e le informazioni su incentivi di carattere finanziario per realizzarli. Il decreto rafforza gli standard energetici minimi per gli edifici nuovi e quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, per arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero.

Inoltre il decreto punta a un’applicazione delle norme omogenea in tutte le Regioni, per ovviare alla frammentazione normativa dovuta ad un’ampia autonomia regionale. Per nuova costruzione e ristrutturazioni importanti, il rispetto dei requisiti minimi va verificato confrontando l’edificio con un edificio di riferimento. Per gli edifici interessati da semplici riqualificazioni energetiche, relative all’involucro edilizio e agli impianti tecnici, sono indicati i requisiti minimi.

Quindi il nuovo sistema di certificazione energetica degli edifici APE, non si basa più sul grado di insolazione del territorio in cui sorgeva l’alloggio, sulla base del rapporto tra superficie e volume dell’edificio, sull’impianto di riscaldamento e sulla produzione di acqua calda sanitaria. Ora oltre a questi parametri bisogna tenere conto dell’energia che serve per raffrescare la casa d’estate, quella necessaria per ventilare i locali durante tutto l’anno e gli impianti che contribuiscano alla produzione di energia per la casa da fonti rinnovabili, come gli impianti fotovoltaici o il solare termico.