Dettaglio rasatura armata nel Sistema a Cappotto Termico.

La composizione del cappotto termico esterno in 10 fasi: scopriamo la stratigrafia del sistema più efficace di isolamento termico percorrendo le principali fasi di realizzazione    

1 - Verifica preliminare del supporto nuovo o vecchio  

Il supporto su cui si applica un cappotto termico può essere nuovo o vecchio (riqualificazione energetica) e deve avere le seguenti caratteristiche:

  • portante
  • pulito
  • asciutto
  • e/o planare  

Prima di progettare e poi posare un Sistema a Cappotto, occorre verificare l’idoneità del supporto, quindi le condizioni delle pareti di costruzioni nuove o esistenti. Per “supporto portante” si intende una superficie dove una malta collante per cappotti aderisca secondo i limiti di resistenza a trazione imposti dalla norma tecnica ETAG004; inoltre deve presentarsi pulito, poiché uno strato di sporcizia presente sulla superficie della parete riduce l'adesione della malta collante, asciutto in quanto non ci devono essere tracce di umidità sulle facciate che inficiano sempre l'adesione della malta collante. La planarità è una condizione ulteriore richiesta per realizzare un cappotto di qualità, perché il cappotto è un sistema e non deve essere considerato come un intonaco che corregge tutti i fuori piombo e le non planarità della facciata.

E’ sempre necessario effettuare un sopralluogo per la valutazione del supporto, dell’eventuale umidità o presenza di crepe. Inoltre devono essere effettuati esami e prove di idoneità specifiche come dettagliato nel Manuale per l’applicazione del Sistema a Cappotto (scaricabile qui).  

2 - Zoccolatura  

Una particolare attenzione per l’isolamento a cappotto riveste la zona di zoccolatura e le aree a contatto con il terreno ed esposte a spruzzi d'acqua. Infatti queste aree sono particolarmente sollecitate sia meccanicamente sia dalla presenza dell'umidità. Si deve quindi utilizzare adeguate lastre isolanti sia sul perimetro che in interventi sotto la quota campagna, per resistere alle sollecitazioni meccaniche, che posseggano come caratteristiche una maggiore esistenza meccanica alla compressione, un minore assorbimento d'acqua e una resistenza agli acidi umici del terreno, applicate in collaborazione con malte impermeabili, per garantire una perfetta tenuta ed integrazione tra loro. In particolare deve essere garantita una perfetta sigillatura tra il Sistema a Cappotto ordinario e la zona di isolamento perimetrale o zoccolatura.    

3 - Incollaggio delle lastre isolanti  

Per incollare i pannelli isolanti al supporto, opportunamente preparato, la malta collante viene distribuita sulla lastra isolante con la tecnica “perimetro e punti”, ovvero sulla cornice perimetrale della lastra e su tre aree più interne in modo comunque da coprire una superficie totale superiore al 40% dell’area della lastra, come previsto dalla norma UNI EN 13499, e quando siamo in presenza di planarità della parete da 1/1,5 cm/m. Questa tecnica consente di realizzare l'effetto “vacum” cioè provocare il sotto vuoto, in modo tale che ogni lastra sia perfettamente aderente al supporto, in questo modo si impedisce l'ingresso di aria retrostante alla lastra isolante, evitando che si formi la condensa, ed è in grado di assorbire e contenere i movimenti dell’isolante provocati dalle sollecitazioni termiche a cui è sottoposto. Possiamo eseguire anche l'incollaggio completo della lastra isolante, quando siamo in presenza di supporti perfettamente planari.  

4 - Stato isolante  

La lastra isolante deve essere prodotta secondo le direttive delle norme europee EN, secondo le specifiche tecniche dei sistemi ETICS e deve essere certificata con il marchio CE. Le lastre isolanti vanno incollate accostate una all’altra a giunti sfalsati, iniziando la posa dal basso verso l’alto, mantenendo il lato lungo della lastra stessa in posizione orizzontale, avendo cura che non si formino tra le lastre isolanti giunti aperti superiori ad 1 mm, giunti superiori vanno chiusi con strisce analoghe al tipo di materiale isolante impiegato. Sugli angoli le lastre vanno ammorzate e sfalsate (come per l'esecuzione delle murature in laterizio, blocchi, ecc) in corrispondenza delle aperture di porte e finestre la lastra isolante in parete deve coprire, l’eventuale spessore della lastra impiegata per isolare architravi e spallette.  

5 - Tassellatura  

Oltre a garantire una adesione durevole della lastra isolante al supporto tramite l'incollaggio, possiamo provvedere anche al fissaggio meccanico aggiuntivo con l'impiego dei tasselli; con diverse modalità a seconda della tipologia delle lastre isolanti: per esempio è sempre obbligatorio l’impiego dei tasselli per i pannelli in lana minerale con le fibre orizzontali. In ogni caso è necessario verificare sempre l'azione del vento, la cui direzione si considera generalmente orizzontale, che provoca effetti dinamici costituiti da pressioni e depressioni sulle facciate degli edifici. Anche qui rimandiamo agli approfondimenti e alle tabelle presenti sul Manuale per l’applicazione del Sistema a Cappotto (scaricabile qui).  

6 - Accessori  

Prima di realizzare un Sistema a Cappotto sia su un edificio nuovo sia per la riqualificazione energetica di un edificio esistente, la progettazione esecutiva del Sistema a Cappotto termico è fondamentale; si deve eseguire una check-list delle facciate per valutare quali dettagli di esecuzione sono necessari per ottenere un risultato funzionale, pratico, estetico e duraturo.  In un Sistema di Isolamento a Cappotto si deve evitare l'ingresso di acqua ed aria, utilizzando accessori di giunzione, consistenti in profili, guarnizioni e sigillature; le zone principali dove utilizzare questi accessori, sono i raccordi di porte, finestre, davanzali, tetto, giunti strutturali, oltre all’impiego di elementi di fissaggio per carichi leggeri e pesanti, attraversamento di impianti elettrici ed idraulici. Quindi durante e subito dopo l'applicazione delle lastre isolanti devono essere applicati i vari accessori sopra citati a seconda delle soluzione di dettaglio da realizzare.  

7 - Strato di armatura – Malta e rete di armatura  

La malta di armatura, a seconda del produttore del Sistema a Cappotto, può essere la stessa che è stata utilizzata per incollare o invece specifica per questa applicazione (verificare sempre le istruzioni e le indicazioni del produttore del sistema scelto); viene stesa con una spatola dentata o liscia in acciaio inox fino ad ottenere uno strato uniforme minimo di circa 3 mm. Questa operazione può essere realizzata in una sola mano o con un ulteriore applicazione di uno strato di malta di armatura a coprire e lisciare la rete di armatura.  

La rete di armatura deve essere realizzata con fibra di vetro, deve essere antistramante e resistente ortogonalmente alle sollecitazioni meccaniche ed essere resistente agli alcali contenuti nella malta di armatura. Si applica in verticale e/o orizzontale stendendola ed annegandola con la spatola in acciaio inox nello spessore di malta rasante ancora fresca, Durante la stesura della rete non si devono formare gobbe sulla superficie e si deve prevedere una sovrapposizione dei lembi tra i teli di rete adiacenti minimo di 10 cm ed in corrispondenza degli angoli del fabbricato la rete di armatura deve essere sovrapposta alla rete del paraspigolo in PVC. In corrispondenza delle aperture di finestre e porte si deve prevedere un rinforzo aggiuntivo dell’armatura posizionando dei pezzi di rete (dimensione circa 40x20 cm), obliquamente rispetto alle aperture al fine di evitare la formazione di fessurazioni con andamento a 45°, in corrispondenza degli spigoli di architravi e davanzali.  

8 - Mano di Fondo (Primer di sistema)  

Attenersi alle indicazioni del produttore del Sistema a Cappotto termico per l'utilizzo della mano di fondo che si applica con pennello o rullo sulla malta di armatura asciutta, dopo adeguata diluizione con acqua, la mano di fondo serve per omogeneizzare l'assorbimento del supporto e regolarizzare il pH della malta di armatura. La mano di fondo migliora  l'applicazione in quanto garantisce un tempo di apertura maggiore per la lavorazione del rivestimento di finitura ed evita la formazione di macchie specialmente con l'impiego di rivestimenti di finitura minerali    

9 - Rivestimento di finitura  

Il rivestimento di finitura nel Sistema a Cappotto termico può avere leganti di tipo: minerale, silicato, silossanico o organico. Queste tipologie di rivestimenti di finitura si possono avere in polvere od in pasta. Normalmente le tipologie più utilizzate sono fornite in pasta, quindi sono rivestimenti di finitura pronti all'uso e vengono applicati con spatola di acciaio inox sul primer di sistema applicato sulla malta di armatura e lavorato con frattazzo in PVC fino ad ottenere il grado di struttura richiesto. (L'applicazione si effettua dall’alto verso il basso e da sx verso dx o in senso rotatorio)      

10 - Pittura  

L'applicazione della pittura con pennello o rullo, dopo adeguata diluizione con acqua, è una prassi consigliata perché garantisce una ulteriore protezione della superficie del cappotto termico contro l'aggressione degli agenti atmosferici e dagli inquinanti presenti nell'ambiente. Esiste anche la possibilità di impiegare pitture attive come le fotocatalitiche che riducono la presenza degli inquinanti sulle superfici degli edifici o di pitture passive che rendono più semplice la pulizia o di quelle che permettono una asciugatura veloce delle facciate.    

Posa in opera  

La prima regola della realizzazione di un Sistema a Cappotto termico esterno è la cura e la perizia di applicazione, utilizzando soltanto i componenti facenti parte del sistema, forniti in kit. Il produttore (“detentore”) del sistema a capotto deve istruire sulla corretta procedura applicativa da tenere in tutte le fasi di posa necessarie, dando ove necessario chiare istruzioni esecutive per la realizzazione dei nodi progettuali particolari. Invitiamo al download gratuito e alla lettura del Manuale di riferimento dell’intero settore dell’isolamento a cappotto, dove trovare tutte le linee guida per l’applicazione del Sistema a cappotto, completo dei riferimenti normativi vigenti e delle buone pratiche di progettazione e posa, base della futura norma UNI. (scaricabile qui).

 

Composizione Sistema a Cappotto Termico