Isolamento a Cappotto - Installazione Tasselli

Quando è necessario e come realizzare il fissaggio meccanico dell'isolamento a cappotto?  

Una delle tematiche tecniche su cui vale la pena soffermarsi in relazione alla realizzazione di un Sistema di Isolamento a Cappotto è il fissaggio meccanico aggiuntivo delle lastre isolanti, oltre all'incollaggio. Nel nostro Manuale Cortexa per l'applicazione del Sistema a Cappotto  abbiamo affrontato questo argomento, dettagliando i casi dove il fissaggio meccanico aggiuntivo è richiesto. Riportiamo in questo articolo alcuni consigli e accorgimenti sul corretto impiego dei tasselli e sulla procedura di fissaggio meccanico del Sistema a Cappotto termico.  

Consigli per il corretto impiego dei tasselli  

Il supporto sul quale applicare il Sistema a Cappotto, riveste un ruolo importante per l'impiego dei tasselli. I tasselli sono classificati secondo la norma ETAG 014 in cinque categorie d'uso A-B-C-D-E, che definiscono i vari tipi di supporto:  

  1. calcestruzzo normale
  2. blocchi pieni
  3. blocchi cavi o forati
  4. calcestruzzo alleggerito
  5. calcestruzzo cellulare     

Oggi troviamo sul mercato tasselli di primarie aziende produttrici che possono essere impiegati su tutti i supporti: questa versatilità costituisce un grande vantaggio per l’ottimizzazione delle fasi applicative in cantiere. Qualora  non sia possibile classificare il supporto secondo le categorie d'uso citate, è necessario effettuare prove di tenuta allo strappo dei tasselli da realizzarsi in cantiere.  

Indicazioni di utilizzo dei tasselli per le varie tipologie di lastre isolanti per isolamento a cappotto  

In funzione della tipologia di lastra isolante adottata, saranno diverse le indicazioni per l'utilizzo del fissaggio meccanico aggiuntivo:

  • le lastre in polistirene espanso EPS possono essere incollate su supporti nuovi e portanti, tipo: blocchi di laterizio e cemento, mattoni in laterizio pieni o forati, calcestruzzo
  • le lane minerali con fibre orizzontali devono essere sempre tassellate oltre all'incollaggio
  • con  l'utilizzo di lane minerali con fibre verticali, possiamo omettere la tassellatura se viene realizzato un incollaggio a superficie piena della lastra.  

Altri casi dove è necessario il fissaggio meccanico aggiuntivo, sono:

  • lo spessore superiore a 10 cm della lastra isolante
  • massa superficiale complessiva del sistema  a cappotto superiore a 30 kg/m2
  • su supporti intonacati
  • per altezza dell'edificio superiore a 22 m.

La valutazione della resistenza al carico di vento  

Per determinare il tipo ed il numero dei tasselli si deve comunque eseguire la verifica statica per valutare la resistenza al carico di vento.

Il  vento, la cui direzione si considera generalmente orizzontale, esercita sugli edifici azioni che variano nel tempo e nello spazio, provocando di solito effetti dinamici.

Per gli edifici tali azioni sono convenzionalmente ricondotte alle azioni statiche costituite da pressioni e depressioni che agiscono normalmente sulle superfici, sia esterne che interne, degli elementi che compongono la costruzione.

L’azione del vento sulla facciata dell’edificio su cui è stato realizzato un Sistema a Cappotto termico viene determinata considerando la combinazione più gravosa delle pressioni agenti.  

Ogni produttore di Sistema a Cappotto termico certifica presso un Laboratorio di prova, le caratteristiche del proprio sistema per ottenere il rilascio del Benestare Tecnico Europeo  ETA, sia con l'incollaggio o con incollaggio e fissaggio meccanico aggiuntivo.  

I riferimenti normativi italiani per il calcolo dell'azione del vento sono:

  • il D.M. Infrastrutture 14 Gennaio 2008 Normativa Tecnica delle Costruzioni,
  • la Circolare 2 Febbraio 2009 n. 617/C.S.LL.PP,
  • l’Eurocodice 1 Azioni del vento  UNI-EN 1991-2-4.  

Nel calcolo vengono presi in considerazione diversi parametri:

  • valore di resistenza allo strappo del tassello rispetto al supporto,
  • caratteristiche fisico-tecniche della lastra isolante, nella fattispecie resistenza alla trazione e alla perforazione,
  • altezza,
  • posizione,
  • localizzazione,
  • forma dell'edificio.  

In questo modo viene determinato il valore del carico del vento (azione in depressione) agente sull’edificio; in particolare si considera l’aspirazione sia nella zona centrale della facciata e sia sulle fasce di bordo (per circa 2,00 m rispetto agli spigoli dell’edificio). Infatti il vento che investe una facciata crea, specialmente in corrispondenza degli angoli dell’edificio, fenomeni vorticosi.    

Come si realizza il fissaggio meccanico: metodologia, accorgimenti e strumenti  

Il fissaggio meccanico aggiuntivo si effettua sulla lastra isolante incollata su una superficie pari ad almeno il 40%. Ricordiamo che la malta collante resiste in parte allo sforzo di trazione dato dal carico del vento (in depressione), e totalmente allo sforzo di taglio dato dal peso proprio del sistema.  

L'applicazione dei tasselli si effettua quando il collante è completamente essiccato ed indurito (di solito dopo 2-3 giorni o più a seconda delle condizioni climatiche; l'umidità ambientale fa aumentare i giorni di essiccazione). Per l’applicazione dei tasselli si utilizzano punte del trapano del diametro indicato sul tassello: per esempio, se il tassello riporta la sigla numerica 8/60, il primo numero 8 indica il diametro della punta del trapano, il secondo numero 60 il diametro della testa del tassello.  

Anche gli utensili come perforatori e trapani devono essere utilizzati con la percussione solo su sottofondi tipo calcestruzzo e mattoni pieni di laterizio. Per sottofondi in blocchi forati in laterizio e calcestruzzo alveolare si deve utilizzare punte e tipi di trapano consigliati dal produttore del Sistema. Se il foro è eseguito su supporti pieni, occorre assicurarsi che i residui di foratura vengano eliminati, muovendo la punta del trapano avanti e indietro. Nei casi in cui il tassello venga posizionato attraverso la rasatura, devono essere rispettate le indicazioni del produttore del sistema in merito alla lunghezza minima dei tasselli.  

Distanze minime da angoli e giunti strutturali

In prossimità degli angoli del fabbricato va rispettata la distanza minima del fissaggio del tassello; in presenza di angoli in calcestruzzo, o in laterizio non pieno, la distanza rispettivamente deve essere di 100 e 150 mm, aggiungendo lo spessore della lastra isolante utilizzata e più 10/15 mm di malta collante. In corrispondenza di giunti strutturali presenti sull'edificio la distanza minima del fissaggio del tassello è di 100 mm.  

Schemi di posizionamento dei tasselli

Lo schema da adottare per il posizionamento dei tasselli varia in funzione del tpo di isolante:

  • schema a “T” per le lastre isolanti in polistirene espanso EPS o similare
  • schema a “W” per la lastre isolanti in fibra minerale o similari.  

Dimensione della testa del tassello

Anche la dimensione della testa del tassello varia a seconda della lastra isolante utilizzata: per EPS e PU è sufficiente il diametro da 60 mm, per le lane minerali a fibre verticale (del tipo lamellare) è consigliato una estensione della testa del tassello con un piattello da 140 mm, per le lane minerali con fibre orizzontali la dimensione minima della testa è 60 mm, ma il diametro minimo consigliato, sempre aggiungendo una estensione alla testa del tassello con un piattello da 90 mm.  

Inserimento del tassello nel foro

Dopo avere descritto tutte le fasi che precedono l'applicazione del tassello giungiamo al loro inserimento nel foro realizzato sul supporto; a questo punto ci possiamo chiedere se l'applicazione più corretta del tassello è quella a filo oppure con la testa del tassello incassata nella lastra isolante. Per garantire il massimo dell'efficacia di un Sistema a Cappotto termico, riducendo i ponti termici puntuali dei tasselli, indichiamo la soluzione con la testa incassata in quanto così facendo otteniamo un coefficiente di conducibilità termica puntuale (χ ρ) < 0,002 W/K, nel rispetto delle indicazioni tecniche europee EOTA TR025. Altra scelta da effettuare è quella di come introdurre il perno del tassello, che può essere del tipo a percussione o ad avvitamento; l'avviamento del perno è la metodologia che ci fa immediatamente valutare il corretto fissaggio. In ogni caso, se i tasselli, in fase di posa in opera, dovessero piegarsi o l’operatore avvertisse un allentamento della tenuta, devono essere rimossi ed inseriti su un foro adiacente, e mai  utilizzare lo stesso foro che dovrà a sua volta essere riempito o con isolante o con specifica schiuma.