Cortexa - Il cappotto termico e la sostenibilità ambientale

Il cappotto termico e la sostenibilità ambientale

Il ruolo dell’edizia per la sostenibilità

Le risorse ambientali rappresentano la nostra primaria fonte di vita. Esse non sono una risorsa inesauribile e il nostro comportamento con ciò che ci circonda richiede una attenta strategia sull’uso delle risorse, rivolto a rispettare l’ambiente ed a mantenere inalterato il rapporto dell'uomo con la natura. Infatti l'uso delle risorse deve essere sostenibile, permettendo di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza però compromettere quelli delle generazioni future.

Il raggiungimento di questo obiettivo è percorribile tenendo in considerazione gli aspetti sociali, economici ed ambientali.

Per questo nell’ultimo decennio, l'Unione Europea ha emanato varie Direttive affinché gli Stati Membri prendessero impegni seri circa la riduzione del consumo di energia e delle emissioni di gas ad effetto serra. Vanno in questa direzione l'applicazione della Direttiva 2010/91/CE, che prevede la realizzazione di edifici a consumo quasi zero a partire dal primo gennaio 2019, per quelli pubblici, e dal primo gennaio 2021, per tutti gli altri. Infatti l'Unione Europea, ha attribuito all'edilizia un ruolo fondamentale per il risparmio energetico e la riduzione di emissioni nocive, stimando un risparmio di energia pari a circa il 30%, con la realizzazione di edifici progettati in chiave eco-sostenibile.

Costruire edifici a consumi quasi zero, implica la realizzazione di involucri perfettamente isolati, dove il ruolo attribuito al sistema isolante è quello di migliorare l’igiene ed il comfort degli ambienti, riducendo al contempo i consumi di energia e di emissioni.

Il Sistema a Cappotto termico per ridurre il fabbisogno energetico degli edifici

L’impatto ambientale e l’ecobilancio del ciclo di vita del Sistema di Isolamento a Cappotto termico è stato ampiamente analizzato attraverso numerosi studi. Partendo dalle materie prime, ovvero da tutti i prodotti che lo compongono e dai loro processi (di fabbricazione e trasporto) proseguendo poi con la fase di costruzione ed esercizio fino al suo smaltimento, il Sistema a Cappotto è stato valutto anche dal punto di vista dei flussi energetici e delle emissioni lungo tutto il periodo della sua vita. È ampliamente dimostrato che il cappotto termico è la soluzione ideale applicabile su ogni tipologia di edificio (sia esso nuovo o esistente), in quanto le risorse energetiche e gli impatti derivanti dal processo di produzione e posa del Sistema a Cappotto sono inferiori alla diminuzione ed al risparmio che esso produce: in pratica prediamo a credito dall’ambiente sia l’energia e le emissioni, per realizzare il Sistema a Cappotto, il quale poi nel lungo ciclo di vita ne restituisce molte volte di più.

Per valutare la sostenibilità, se così possiamo definirla, di un manufatto, dei prodotti e di tutti i flussi ed operazioni che li riguardano, sono disponibili da molti anni le norme EN ISO 14040 che rappresentano uno strumento utile a determinare il ciclo di vita (LCA) dei prodotti costituenti un fabbricato o a parti e sistemi in esso contenuti (es. Sistema a Cappotto). Poiché gli studi LCA si riferiscono ad un sistema che spesso prevede prodotti e filiere diverse, si è reso necessario stabilire delle regole di categoria prodotto (PCR Product Category Rules) che definiscono i confini del sistema e l’insieme di accostamento necessarie a seguito delle quali gli LCA si possano trasformare in EPD (Eviromental Product Declaration – dichiarazioni ambientali di prodotto). Nel mercato sono già disponibili LCA ed EPD dei prodotti isolanti EPS, PIR e MW utilizzati per realizzare i cappotti.

Il cappotto è sostenibile

Basandosi sulle certificazioni LCA dei sistemi a cappotto, l’associazione europea dei produttori di ETICS EAE, di cui Cortexa è socio fondatore, ha pubblicato alcune considerazioni sugli impatti ambientali dell’isolamento esterno delle facciate con il Sistema a Cappotto.

Nell’analisi svolta sono stati presi in considerazioni due edifici, il primo da riqualificare energeticamente ed il secondo una nuova costruzione. Il primo edificio rappresenta un tipico edificio del parco edilizio nazionale che disperde una enorme quantità di energia attraverso le sue pareti. Infatti si tratta di un vecchio edificio realizzato da una muratura di 24 cm ed avente una trasmittanza termica pari a U uguale a 1,76 W/mqK. Applicando un isolamento esterno delle facciate con il Sistema a Cappotto, ed utilizzando un adeguato spessore di isolante (EPS, MW, PIR) è possibile ridurre la trasmittanza termica a U uguale a 0,28 W/mqK, riducendo la dispersione di energia dell’84%. È stato ipotizzata una durata di esercizio dell’edificio di 40 anni ed una superficie di 130 mq, la conseguenza è una drastica riduzione del fabbisogno di energia per il condizionamento invernale, che rispetto al medesimo edificio non isolato, permetterebbe ad una automobile di percorrere una distanza pari a 20 volte il giro del Mondo, convertendo l’energia risparmiata in carburante. Inoltre l’isolamento dell’edificio ha il vantaggio di ridurre drasticamente anche le emissioni di anidride carbonica e di anidride solforosa, che corrispondono rispettivamente alle emissioni che una auto produrrebbe percorrendo una distanza pari a 25 e 14,5 volte il giro del Mondo.

Il secondo esempio prende in esame le prestazioni di un nuovo edificio, in termini di risparmio sia di energia che di emissioni, che un isolamento termico a cappotto garantisce nel tempo.

Cortexa energia cappotto 1

Considerando un edificio di una singola unità familiare di 130 mq, avente una trasmittanza termica pari a 0,2 W/mqK, l’energia risparmiata in 40 anni di esercizio permetterebbe ad una automobile di percorrere una distanza pari a 4 volte il giro del Mondo, convertendo l’energia risparmiata in carburante.

Cortexa energia cappotto 2

Inoltre l’isolamento dell’edificio ha il vantaggio di ridurre drasticamente anche le emissioni di anidride carbonica e di anidride solforosa, che corrispondono rispettivamente alle emissioni che una auto produrrebbe percorrendo una distanza pari a 5 e 2,75 volte il giro del Mondo.

Cortexa energia cappotto 3

Molti studi, simili agli esempi sopra riportati, dimostrano come i sistemi d’isolamento a cappotto termico possano fornire un contributo considerevole per uno sviluppo sostenibile e duraturo, confermando il risparmio in ognuno dei casi analizzati, che nel giro di meno di due anni, si recupera interamente l’energia adoperata per la produzione del Sistema a Cappotto. Gli effetti sull’ambiente risultano chiaramente di grande entità ed importanza. Mettendo in relazione i risparmi ottenuti nella fase di utilizzo con l’impatto ambientale durante la produzione, quest’ultimo è praticamente trascurabile e questo significa che i sistemi a cappotto sono un investimento giudizioso per un ambiente più vivibile nel futuro.

Il Sistema a Cappotto mantiene l’involucro esterno e la struttura dell’edificio in condizioni termoigrometriche stazionarie, contribuendo in maniera decisiva alla conservazione nel tempo dei materiali costruttivi e impedendo gli effetti dannosi causati dagli sbalzi termici: crepe, fessure, infiltrazioni di acqua, fenomeni di sgretolamento, macchie, muffe, imbibizione della massa muraria. Il tutto è quindi, ancora una volta, finalizzato al prolungamento della vita dell’edificio e della sua sostenibilità.

Il Sistema a Cappotto è uno dei cicli tecnologici a maggiore contenuto ecologico, disponendo di un eccellente rapporto tra costi ambientali e prestazioni. L’autentico contenuto ecologico di un sistema non sta nell’equazione “naturale = ecologico”, bensì nelle sue capacità:

  • di non disperdere sostanze inquinanti,
  • di non contenere sostanze nocive per l’ambiente e soprattutto,
  • di ridurre le dispersioni energetiche dei fabbricati su cui viene applicato con conseguente efficace abbattimento delle emissioni di gas dannosi in atmosfera.

In una sola parola: il cappotto è sostenibile per l’ambiente.

Il Sistema a Cappotto, quindi:

  • fa risparmiare energia,
  • limita il depauperamento delle risorse fossili,
  • contiene le emissioni di gas serra,
  • contrasta i pericoli legati ai mutamenti climatici in atto.

Preferire il cappotto significa ribadire una consapevolezza culturale: il binomio risparmio energetico/impatto ambientale come coscienza eco-sostenibile.