Bonus casa 2021: scopri tutte le novità con Cortexa
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Bonus casa 2021

Bonus casa 2021: per una panoramica aggiornata dei bonus in vigore, scarica la guida gratuita di Cortexa

Bonus casa 2021: le agevolazioni all’attivo

Superbonus 110%

Al tema del Superbonus 110% Cortexa ha dedicato una pagina specifica del sito.

Ecobonus

L’Ecobonus è l’agevolazione fiscale sulle spese sostenute da coloro che effettuano lavori inerenti alla riqualificazione e al risparmio energetico di edifici esistenti, interventi tra cui rientra l’adozione del Sistema a Cappotto. A beneficiarne sono tutti i contribuenti – sia privati che imprese – che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile in questione. L’Ecobonus è usufruibile fino al 31 dicembre 2021 per interventi sulle singole unità immobiliari e sui condomini. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le aliquote di detrazione variano se l’intervento viene effettuato su singole unità immobiliari o su parti comuni di condomini e vanno ripartite in 10 rate annuali di pari importo:
1. singole unità immobiliari: 65%;
2. parti comuni di edifici condominiali: 70 o 75% per la riqualificazione energetica, con spesa massima di 40.000 euro per ogni unità immobiliare che compone l’edificio.

Bonus Ristrutturazioni

Il Bonus Ristrutturazioni è una detrazione Irpef destinata a persone fisiche che effettuano interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Anche nel caso del Bonus Ristrutturazioni, il Sistema a Cappotto è un intervento agevolabile. La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute, da suddividere in 10 anni a partire dall’anno di sostenimento delle stesse ed è valida fino al 31 dicembre 2021.
La detrazione prevista è del 50% per un massimo di spesa pari a 96.000 euro. È inoltre prevista una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 €, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati. L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfettario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva).

Bonus Facciate

Il Bonus consiste nella detrazione d’imposta, da suddividere in 10 quote annuali di uguale importo, pari al 90% delle spese sostenute nel 2021 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata di edifici esistenti (quali tinteggiatura della facciata e riqualificazione energetica, anche tramite Sistema a Cappotto) ubicati, ai sensi del DM 1444/68, nelle zone seguenti:
• Zone A: centri storici o agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare valore ambientale.
• Zone B: zone totalmente o parzialmente edificate (diverse dalle zone A); zone in cui la superficie coperta dagli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% della superficie fondiaria dell’area e nelle quali la densità territoriale sia superiore a 1,5 mc/mq.
Rientrano nell’agevolazione esclusivamente gli interventi su strutture opache della facciata, influenti dal punto di vista termico o che interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio; su balconi, ornamenti e fregi; di pulitura o tinteggiatura esterna della facciata.
Se i lavori di rifacimento non interessano solo la tinteggiatura ma anche l’applicazione del Sistema a Cappotto, o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 e quelli relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008. In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà i controlli secondo decreto interministeriale 11 maggio 2018. Possono fruire del vantaggio fiscale tutti i contribuenti – sia privati che imprese – che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento.

Sismabonus 110%

Accedono direttamente alla detrazione potenziata al 110% gli interventi relativi a misure antisismiche speciali su edifici esistenti, purché situati in zona sismica 1, 2 o 3. Tali interventi devono registrare il miglioramento della risposta all’azione del terremoto da parte dell’edificio oggetto dei lavori, da dimostrare tramite un’asseverazione ante e post intervento rilasciata da un progettista strutturale. La detrazione viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. L’agevolazione è inoltre stata prorogata fino al 30/6/2022 e al 31/12/2022 esclusivamente per i condomini per i lavori che al 30/6/2022 sono stati completati almeno al 60%. Per le spese sostenute nel 2022 la detrazione avverrà in quattro rate anzichè cinque. Per gli IACP l’agevolazione viene prorogata fino al 30/6/2023 nel caso in cui al 31/12/2022 i lavori siano stati completati almeno al 60% e la detrazione delle spese sostenute dal 1/7/2022 è prevista in quattro anni. I beneficiari del Sismabonus 110% sono i privati (soggetti IRPEF) e i condomìni. La spesa massima agevolabile è di 96.000 euro a unità immobiliare. Rispetto al Superbonus, non esiste limitazione sul numero di unità immobiliari cui la spesa può essere applicata.

Sismabonus

Detrazione riconosciuta a tutti i contribuenti che effettuano lavori per mettere in sicurezza case e edifici produttivi in zone ad alto rischio sismico (zona 1, 2 e 3). A seconda del risultato ottenuto post lavori, della zona sismica in cui si trova l’immobile e della tipologia di edificio, sono concesse detrazioni differenti. Per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, la percentuale di detrazione può arrivare fino all’85%. Per tutti gli edifici, sia a destinazione residenziale che produttiva, la detrazione minima è fissata al 50% (senza variazione di classe). Le detrazioni sono applicabili fino a un massimo di spesa di 96.000 euro annui per ogni unità immobiliare e sono ripartite in 5 quote annuali di pari importo.

Cessione del credito e sconto in fattura: un’opportunità per tutti i bonus in vigore

Il DL Rilancio prevede la cessione del credito e lo sconto in fattura per tutti bonus precedentemente presentati.
Il credito può essere ceduto ai fornitori e ad altri soggetti privati, alle banche o agli intermediari finanziari. Alternativamente, le detrazioni possono essere convertite in sconto in fattura: il fornitore scala la somma corrispondente alla detrazione spettante direttamente dalla fattura. In relazione al Superbonus 110%, per optare per la cessione del credito/sconto in fattura, il contribuente dovrà chiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e dovrà comunicarlo in via telematica all’Agenzia delle Entrate.
Il visto viene rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.

La cessione del credito è possibile anche in presenza di soggetti incapienti, che non versano Irpef in quanto percettori di redditi troppo bassi. La circolare 24 dell’Agenzia delle Entrate specifica, infatti, quanto segue: “Va, tuttavia, ricordato che, in alternativa alla fruizione della detrazione, il contribuente (anche incapiente) può optare per il cd. sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione stessa”. Nella stessa circolare, al paragrafo 7, viene specificato che “i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo 7.2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento delle spese, alternativamente:
• per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati (cd. “sconto in fattura”)…
• per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.
La legge 30 dicembre 2020, n° 178, Legge di Bilancio 2021, ha prorogato al 2022 lo sconto in fattura e la cessione del credito solo per il Superbonus 110%.
Perché il diritto all’incentivo, e di conseguenza allo sconto in fattura e alla cessione del credito, non venga contestato dall’Agenzia delle Entrate, è necessario che gli interventi rispettino i requisiti tecnici e economici previsti.

Se desideri investire in un cappotto termico eccellente, contattaci per ottenere un preventivo gratuito.

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