Ecobonus 110%: le novità introdotte dal Decreto Rilancio

Ecobonus 110%: un incentivo a cui si accede grazie al Cappotto Termico

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Le parti di testo scritte in blu fanno riferimento agli aggiornamenti effettuati in data 26.1.2021

Ecobonus 110%

L’articolo 119 del DL Rilancio, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, stabiliva che la detrazione prevista dall’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 – inerente agli interventi di efficientamento energetico – venisse innalzata al 110%, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, purché venissero rispettati i criteri di applicazione dell’Ecobonus 110%, detto anche Superbonus, illustrati di seguito.
Con la Legge di Bilancio 2021, il Superbonus viene prorogato al 30/6/2022 o al 31/12/2022 esclusivamente per i condomini che abbiano realizzato il 60% dei lavori entro il 30/6/2022. Per le spese sostenute nel 2022 la detrazione avverrà in quattro quote annuali, anziché cinque. Per gli IACP il Superbonus 110% viene esteso fino al 30/6/2023, nei casi in cui al 31/12/2022 sono stati completati il 60% dei lavori previsti. Per le spese sostenute a partire dal 1/7/2022 la detrazione è prevista in quattro anni.

La possibilità di usufruire del Superbonus 110% è prevista per i cosiddetti interventi trainanti: il Sistema a Cappotto e, a determinate condizioni, la sostituzione di impianti di climatizzazione sia a condensazione sia a pompa di calore.

Se eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi trainanti, la detrazione del 110% spetta anche per altri interventi di riqualificazione energetica – interventi trainati – tra cui: infissi, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

Accedono direttamente al Superbonus, anche se non correlati a interventi trainanti, tutti gli interventi relativi a misure antisismiche speciali.

Ecobonus 110%: beneficiari

I beneficiari sono condomìni, persone fisiche, gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi). La detrazione del 110% può essere applicata a tutte le abitazioni, eccetto le classi catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville). La nuova formulazione prevista dalla conversione in legge del DL 104/2020 prevede l’ammissione al 110% della classe catastale A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici), unicamente se l’immobile è aperto al pubblico. Per le categorie A1, A8 e edifici in classe A9 non aperti al pubblico il Superbonus spetta solo per le spese di lavori realizzati nelle parti comuni in condominio. Per gli edifici plurifamiliari con unico proprietario, sono ammessi al Superbonus 110% gli edifici composti da due a quattro unità immobiliari anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.

Ecobonus 110%: massimali di spesa e di costo

Per usufruire del Bonus 110%, gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o il raggiungimento della migliore classe possibile e riguardare una superficie disperdente superiore al 25%. I massimali di spesa previsti per l’isolamento termico delle superfici con Sistema a Cappotto sono:
50.000 euro per gli edifici unifamiliari e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti;
40.000 euro per ogni unità immobiliare per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
30.000 euro per ogni unità immobiliare per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
Il Superbonus 110% è applicabile a spese relative a interventi effettuati su un massimo di due unità immobiliari (ad esempio prima e seconda casa). La limitazione non vale se gli interventi fanno riferimento a parti comuni di edifici condominiali.

Il costo degli interventi, incluso il Sistema a Cappotto, è determinato dal professionista che assevera, facendo riferimento ai prezzari regionali o facendo un calcolo analitico. Il non rispetto dei massimali di costo porta alla perdita del beneficio fiscale.

Ecobonus 110%: tipologie di abitazione

La detrazione nella misura del 110% è relativa a edifici esistenti, la cui prova di esistenza è fornita da una delle seguenti condizioni: iscrizione al catasto, richiesta di accatastamento o pagamento dell’ICI-IMU, se dovuta. L’agevolazione può essere applicata a tutte le abitazioni, anche sulle seconde case, a condizione che queste ultime non rientrino nelle classi catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli – a meno che questi non siano aperti al pubblico), che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di un accesso autonomo dall’esterno. Possono accedere alla detrazione anche edifici non residenziali per i quali risulti, dal provvedimento amministrativo che autorizza i lavori, che gli stessi comporteranno il cambio di destinazione in residenziale.
Un’unità immobiliare è da considerarsi “funzionalmente indipendente” se dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva:
• impianti per approvvigionamento idrico;
• impianti per gas;
• impianti per l’energia elettrica;
• impianto di climatizzazione invernale.
Per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune a altre unità immobiliari, chiuso da portone o cancello di ingresso che consenta l’accesso dalla strada, dal cortile o dal giardino, anche di proprietà non esclusiva.

Ecobonus 110%: intervento superiore al 25%

Per usufruire del Superbonus, gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, devono interessare l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari. Con le modifiche apportate a fine 2020, gli interventi per la coibentazione del tetto rientrano nella disciplina agevolata, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente.

Ecobonus 110%: pannelli isolanti e CAM

Per accedere al Superbonus è obbligatorio utilizzare esclusivamente Sistemi a Cappotto i cui pannelli isolanti rispettino i CAM (Criteri Ambientali Minimi) indicati nei capitoli 2.4.1.3 e 2.4.2.9 del Decreto CAM.

Ecobonus 110%: requisiti minimi e trasmittanze

Oltre al rispetto dei requisiti minimi di legge (DM 26/6/2015) l’accesso alla detrazione è vincolato al rispetto di una serie di ulteriori requisiti in funzione di data e tipologia di intervento. Con l’entrata in vigore del Decreto Requisiti Tecnici, dal 6 ottobre 2020 sono vigenti le trasmittanze specificate all’interno dell’Allegato E dello stesso Decreto e riportate nella seguente tabella.

Valori di trasmittanza U, DM Requisiti Tecnici 5/10/20.

Agli interventi i cui lavori siano iniziati prima della data di entrata in vigore del Decreto Requisiti Tecnici (5/10/2020), si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui al DM 19/2/2007 e DM 11/3/2008, modificato dal DM 26/1/2010. La data di inizio lavori può essere comprovata, ove prevista, dalla data di deposito in Comune della relazione tecnica Legge 10.

Ecobonus 110%: miglioramento della classe energetica

Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta ottenibile, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Ecobonus 110%: responsabilità del professionista e documenti da presentare

Per ottenere il vantaggio del Superbonus 110% è necessaria l’asseverazione redatta e firmata da un tecnico abilitato, con la quale si certifica la rispondenza delle opere alle specifiche tecniche e normative e che le spese sostenute per realizzare l’intervento agevolato risultino congrue. La copia dell’asseverazione con firma del tecnico abilitato viene trasmessa – unicamente per via telematica – all’ENEA. Il tecnico abilitato, pena la non validità dell’asseverazione, deve allegare all’asseverazione stessa: copia del documento di riconoscimento e copia della polizza di assicurazione (obbligatoria e parte integrante del documento di asseverazione).
L’obbligo di sottoscrizione della polizza si considera rispettato qualora i soggetti abbiano già sottoscritto una polizza assicurativa per danni da attività professionale (ai sensi dell’articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 2012, n. 137), purché questa:
• non preveda esclusioni relative a attività di asseverazione;
• preveda un massimale per rischio di asseverazione non inferiore a 500.000 euro;
• garantisca una ultrattività di cinque anni in caso di cessazione dell’attività e una retroattività di cinque anni per asseverazioni eseguite negli anni precedenti.
In alternativa, il professionista può stipulare una polizza dedicata – con massimale adeguato al numero di asseverazioni rilasciate e comunque non inferiore a 500.000 euro – senza interferenza con la polizza di responsabilità civile stipulata in precedenza.

Ecobonus 110%: adempimenti da rispettare per ottenere il Bonus

Il DM Requisiti Tecnici definisce gli adempimenti da rispettare per godere delle detrazioni per la riqualificazione energetica, tra cui rientra il Superbonus 110%:
• depositare in Comune, nei casi previsti, la relazione tecnica di cui all’art. 8 comma 1 del D.Lgs. n. 192/2005 o un provvedimento regionale equivalente. La relazione tecnica è obbligatoria per beneficiare dell’Ecobonus 110%;
• asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento – nel caso specifico l’installazione del cappotto termico – ai requisiti richiesti e la congruenza dei costi massimi unitari;
• se la spesa è sostenuta da una persona fisica e non si opta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, è necessario effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico agevolato, dal quale risulti il numero e la data della fattura, la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA, ovvero il codice fiscale del beneficiario del bonifico;
• conservare le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute per gli interventi e la ricevuta del bonifico bancario;
• trasmettere comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
• trasmettere all’ENEA, nel caso dell’Ecobonus 110%, l’asseverazione del tecnico che attesta la rispondenza ai requisiti richiesti e la dichiarazione di congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Ecobonus 110%: non “lavori gratis” ma “lavori fatti bene”

Sostenere che grazie al Superbonus 110% gli interventi di riqualificazione energetica vengano realizzati gratuitamente non è corretto: il cittadino finanzia i lavori cedendo a terzi – mediante lo sconto in fattura o la cessione del credito – il credito di imposta maturato o usufruendone mediante le detrazioni in cinque anni.

Se la misura, tipologia e prezzi dei lavori effettuati vengono contestati dall’Agenzia delle Entrate, e non viene riconosciuto il diritto – parziale o totale – al credito di imposta, sarà il cittadino stesso a dovere restituire le spese ammesse all’incentivo del 110% e a pagare interessi e sanzioni.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate hanno precisato che il cessionario – colui che acquista il credito – che ha acquistato il credito in buona fede, non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. Se viene invece accertato il concorso nella violazione, sono responsabili in solido anche il fornitore che ha applicato lo sconto e il cessionario.

I rischi economico-finanziari connessi all’intervento, così come l’obiettivo di ottenere un reale risparmio energetico, comfort abitativo e incremento del valore dell’immobile, impongono la massima attenzione alla qualità del Sistema a Cappotto prescelto – proposto dal produttore come kit, dotato di marcatura CE e di certificato ETA, secondo ETAG 004 o EAD 040083-00-0404 – e alle competenze dei professionisti e delle imprese coinvolte nella progettazione e nella posa.

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