Ecobonus 110%: le novità introdotte dal Decreto Rilancio

Ecobonus 110%: un incentivo a cui si accede grazie al Cappotto Termico

Ecobonus 110% e Sistema a Cappotto: scarica la guida Cortexa per scoprire come sfruttare gli incentivi e realizzare lavori di qualità

Grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020, i decreti attuativi del MISE – Decreto Requisiti Tecnici Superbonus 110% e Decreto Asseverazioni Superbonus 110% – sono diventati operativi. Si tratta di misure – note come Ecobonus 110% o Superbonus 110% – che hanno l’obiettivo di favorire gli interventi di efficientamento energetico e antisismici, nonché l’installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

L’articolo 119 del Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, stabilisce che la detrazione prevista dall’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 – vale a dire quella inerente agli interventi di efficientamento energetico – viene innalzata al 110%, da ripartire in 5 quote annuali di pari importo, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, purché vengano rispettati i criteri di applicazione del Superbonus spiegati di seguito. Tra gli interventi che godono della detrazione rientra a pieno titolo il Sistema di Isolamento Termico a Cappotto.

Perché l’investimento di riqualificazione energetica risulti realmente efficace e durevole nel tempo, e considerato il fatto che, grazie all’Ecobonus 110%, l’agevolazione è molto importante, sarà ancora più importante – e facile da un punto di vista economico e finanziario – impiegare esclusivamente Sistemi a Cappotto di qualità certificata, ossia dotati di certificato ETA (secondo ETAG004) e marcatura CE del Sistema a Cappotto e avvalersi dei migliori professionisti del settore, capaci di garantire l’Eccellenza nel Sistema a Cappotto grazie a:

  1. Conoscenza e applicazione del Manuale di posa Cortexa
  2. Conoscenza e applicazione della norma UNI/TR 11715:2018 per la corretta progettazione e posa del Sistema a Cappotto
  3. Frequenza dei corsi di formazione Cortexa per installatori e certificazione delle competenze di installatore di cappotto in base alla norma UNI 11716:2018

Le aziende aderenti a Cortexa operano tutte secondo i requisiti di qualità menzionati e collaborano stabilmente con progettisti e imprese specializzati nei Sistemi a Cappotto, è possibile rivolgersi quindi ai soci Cortexa per richiedere un preventivo per il Cappotto Termico di qualità.

Ecobonus 110%: criteri di applicazione

Il Decreto Rilancio, convertito nella legge 77/2020, incrementa l’aliquota prevista dall’Ecobonus al 110% per le spese di efficientamento energetico – tra cui l’adozione del Sistema a Cappotto, secondo i seguenti requisiti:

  1. Spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021
  2. Per usufruire del Superbonus, gli interventi di isolamento termico delle superfici opache, verticali e orizzontali, devono interessare l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari 
  3. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi – CAM di cui al DM 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017
  4. Per poter accedere all’Ecobonus 110%, gli interventi devono inoltre assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta ottenibile, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E) ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata
  5. I massimali di spesa complessivi previsti per l’isolamento termico delle superfici verticali – con Sistema a Cappotto – orizzontali e inclinate sono: 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari; 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari
  6. La detrazione del 110% può essere applicata a tutte le abitazioni, eccetto le classi catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici). La nuova formulazione prevista dalla conversione in legge del DL 104/2020 prevede l’ammissione al 110% della classe catastale A9, unicamente se l’immobile è aperto al pubblico. Possono accedere alla detrazione anche edifici non residenziali per i quali risulti, dal provvedimento amministrativo che autorizza i lavori, che gli stessi comporteranno il cambio di destinazione in residenziale
  7. La detrazione può essere distribuita in cinque quote annuali di pari importo
  8. Anche per l’Ecobonus 110%, come per il bonus “regolare”, se non si desidera recuperare l’importo in cinque anni, è possibile usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura, in merito alla quale forniamo notizie più avanti nell’articolo.

È in ogni caso importante sottolineare che per tutti gli interventi che non raggiungono il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio esiste comunque la possibilità di beneficiare dell’Ecobonus 2020, come previsto dalla Manovra 2020.

Ecobonus 110%: interventi trainanti e interventi trainati

Oltre all’applicazione del Sistema a Cappotto, altri interventi che permettono di accedere al Superbonus 110% – i cosiddetti interventi trainanti – sono:

  • interventi su parti comuni dell’edificio relativi a sostituzione di impianti di climatizzazione sia a condensazione sia a pompa di calore;
  • interventi su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari di sostituzione di impianti di climatizzazione a pompa di calore.

Se eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi trainanti, la detrazione del 110% spetta anche per altri interventi di riqualificazione energetica – interventi trainati – tra cui:

  • sostituzione di infissi;
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica (limite di spesa di 48.000 € nel limite di 2.400 kw);
  • installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati.

Accedono direttamente al Superbonus, anche se non correlati a interventi trainanti, tutti gli interventi relativi a misure antisismiche speciali. Per quanto concerne la riqualificazione nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici, il Superbonus 110% spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione.

Ecobonus 110%: a chi spetta

A poter usufruire del vantaggio fiscale dell’Ecobonus 110%, o Superbonus 110% sono:

  1. i condomìni;
  2. le persone fisiche (proprietari di prime e seconde case, eccetto le classi catastali A1, A8 e A9). In caso di villette, il Decreto Agosto convertito in legge dispone che all’articolo 119 del Decreto Rilancio, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, dopo il comma 1 è inserito il seguente: “1-bis. Ai fini del presente articolo, per ‘accesso autonomo dall’esterno’ si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva”;
  3. gli Iacp (Istituti Autonomi Case Popolari). Per tali soggetti il Superbonus spetta anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022;
  4. le cooperative di abitazione a proprietà indivisa. La detrazione spetta per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  5. le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  6. le associazioni e società sportive dilettantistiche (limitatamente ai lavori destinati al soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi).

Ecobonus 110%: approvazione in sede di assemblea condominiale

Per quanto concerne la semplificazione dei procedimenti delle assemblee condominiali, l’articolo 63 del Decreto Agosto, modificato durante l’esame in Senato, prevede che le deliberazioni d’assemblea aventi per oggetto l’approvazione degli interventi di efficienza energetica e delle misure antisismiche sugli edifici e dei relativi finanziamenti, nonché le deliberazioni per optare per le detrazioni fiscali sotto forma di crediti di imposta o sconti sui corrispettivi previste dal decreto-legge n. 34/2020, sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio. Viene inoltre stabilito che, anche se non previsto dal regolamento condominiale, previo consenso di tutti i condomini, la partecipazione all’assemblea può avvenire anche in videoconferenza.

Ecobonus 110%: aspetti fiscali

Ai sensi dell’articolo 121 del Decreto Rilancio, i soggetti che non desiderano detrarre gli importi in cinque anni, in quanto non dotati di sufficiente capienza fiscale o perché non intendono attendere per un periodo così lungo, possono usufruire di due possibilità:

  1. Cessione del credito: il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante può essere ceduto ai fornitori, ad altri soggetti, ivi inclusi banche e altri istituti finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti di imposta che non sono oggetto di ulteriore cessione sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.
  2. Sconto in fattura: in questo caso, il fornitore (ad es. l’impresa che effettua i lavori o il fornitore di materiali da costruzione coinvolti nel progetto) scala la somma corrispondente alla detrazione spettante direttamente dalla fattura. Il fornitore ha facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari.

La cessione del credito è possibile anche in presenza di soggetti incapienti, che non versano Irpef in quanto percettori di redditi troppo bassi. La circolare 24 dell’Agenzia delle Entrate specifica, infatti, quanto segue: “Va, tuttavia, ricordato che, in alternativa alla fruizione della detrazione, il contribuente (anche incapiente) può optare per il cd. sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione stessa”. Nella stessa circolare, al paragrafo 7, viene specificato che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al paragrafo 7.2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante in sede di dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento delle spese, alternativamente:

  1. per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati (cd. “sconto in fattura”)…
  2. per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni.

Nel caso specifico di interventi sulle parti comuni degli edifici, non è necessario che il condominio nel suo insieme opti per lo sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Alcuni condomini potranno infatti scegliere di sostenere le spese relative agli interventi e beneficiare così della detrazione, mentre altri optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Al fine di poter fruire della cessione del credito o dello sconto in fattura, è necessario inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 ottobre 2020 ed entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sostiene la spesa, utilizzando lo specifico modello per la comunicazione dell’opzione. L’invio di tale comunicazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, dal beneficiario della detrazione (per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari) o dall’amministratore di condominio (per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici). Per quanto riguarda gli interventi che danno diritto alla detrazione dell’Ecobonus 110%, la comunicazione va inviata unicamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Per poter optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, il contribuente dovrà in ogni caso chiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e dovrà comunicarlo in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Il visto viene rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni: dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro, Caf.

Tra gli interventi per i quali è possibile optare per la cessione del credito e per lo sconto in fattura rientrano:

  • riqualificazione energetica rientrante nell’Ecobonus, vedi ad esempio l’adozione del Sistema di Isolamento Termico a Cappotto;
  • recupero del patrimonio edilizio previsto dal Tiur;
  • adozione di misure antisismiche rientranti nel Sismabonus;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici;
  • installazione di impianti fotovoltaici,
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Ecobonus 110%: non “lavori gratis” ma “lavori fatti bene”

Sostenere che grazie all’Ecobonus 110% gli interventi di riqualificazione energetica vengano realizzati gratuitamente non è corretto: il cittadino finanzia i lavori cedendo a terzi – mediante lo sconto in fattura o la cessione del credito – il credito di imposta maturato o usufruendone mediante le detrazioni in cinque anni. Se la misura, tipologia e prezzi dei lavori effettuati vengono contestati dall’Agenzia delle Entrate, e non viene riconosciuto il diritto – parziale o totale – al credito di imposta, sarà il cittadino stesso a dovere restituire le spese ammesse all’incentivo del 110% e a pagare interessi e sanzioni.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate hanno invece precisato che il cessionario – colui che acquista il credito – che ha acquistato il credito in buona fede, non perde il diritto ad utilizzare il credito d’imposta. Se viene accettato il concorso nella violazione, sono responsabili in solido anche il fornitore che ha applicato lo sconto e il cessionario.
I rischi economico-finanziari connessi all’intervento, così come l’obiettivo di ottenere un reale risparmio energetico, comfort abitativo e incremento del valore dell’immobile, impongono la massima attenzione alla qualità del Sistema a Cappotto prescelto – proposto dal produttore come kit, dotato di marcatura CE e di certificazione ETA, secondo ETAG004 – e alle competenze dei professionisti e delle imprese coinvolte nella progettazione e nella posa.

Ecobonus 110%: Decreto Requisiti Tecnici in vigore dal 6 ottobre 2020

Massimale di costo per le diverse tipologie di intervento

Grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 246 del 5 ottobre 2020, i due decreti attuativi del MISE – Decreto Requisiti Tecnici Superbonus 110% e Decreto Asseverazioni Superbonus 110% – diventano operativi.

Il Decreto Requisiti Tecnici definisce:

  • i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi di riqualificazione energetica ammessi al Superbonus al 110%, all’Ecobonus e al Bonus Facciate;
  • i massimali di costo relativi alla tipologia d’intervento;
  • le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione per accertare il rispetto dei requisiti per accedere all’agevolazione fiscale.

A partire dal 6 ottobre 2020 il DM Requisiti Tecnici del Superbonus 110% è quindi in vigore.
Ne consegue che agli interventi la cui data di inizio lavori è successiva all’entrata in vigore del Decreto Requisiti Tecnici verranno applicate le disposizioni e i requisiti del presente DM, mentre agli interventi la cui data di inizio lavori è antecedente l’entrata in vigore del DM, si applicano le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale in data 26 febbraio 2007″.

Il Decreto Requisiti Tecnici specifica anche i massimali di spesa per le diverse tipologie di intervento, che non riguardano la sola spesa complessiva, ma anche la spesa unitaria al metro quadrato (o al kilowatt termico/elettrico) delle opere. Per il Sistema a Cappotto, ad esempio, è previsto un massimale specifico di costo di 150,00 €/m2.
Per gli interventi di cui all’art. 119, commi 1 e 2 del Dl Rilancio – tra cui rientra l’adozione del Sistema a Cappotto – e per tutti gli interventi che prevedono la redazione dell’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, il tecnico stesso è tenuto ad allegare il computo metrico e verificare che siano stati rispettati i costi massimi per tipologie di intervento, rispettando i seguenti criteri:

  • i costi per tipologia di intervento devono essere inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi alla regione in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento. In alternativa ai suddetti prezziari, il tecnico può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui “Prezzi informativi dell’edilizia” edite dalla casa editrice DEI – Tipografia del Genio Civile;
  • nel caso in cui i prezzari non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. In questi casi, il tecnico può anche avvalersi dei prezzi indicati all’Allegato I.

Per gli interventi per i quali l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore o dell’installatore, l’ammontare massimo delle detrazioni fiscali o della spesa massima ammissibile è calcolato sulla base dei massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento di cui all’Allegato I del DM Requisiti Tecnici.

Adempimenti necessari per godere dell’agevolazione

Il DM Requisiti Tecnici definisce inoltre gli adempimenti da rispettare per godere delle detrazioni per la riqualificazione energetica, tra cui rientra l’Ecobonus 110%:

  • depositare in Comune, nei casi previsti, la relazione tecnica di cui all’art. 8 comma 1 del D.Lgs. n. 192/2005 o un provvedimento regionale equivalente. La relazione tecnica è obbligatoria per beneficiare dell’Ecobonus 110%;
  • asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento – nel caso specifico l’installazione del cappotto termico – ai requisiti richiesti e la congruenza dei costi massimi unitari;
  • se la spesa è sostenuta da una persona fisica e non si opta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura è necessario effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico agevolato, dal quale risulti il numero e la data della fattura, la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA, ovvero il codice fiscale del beneficiario del bonifico;
  • conservare le fatture o le ricevute fiscali delle spese sostenute per gli interventi e la ricevuta del bonifico bancario;
  • trasmettere comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
  • trasmettere all’ENEA, nel caso dell’Ecobonus 110%, l’asseverazione del tecnico che attesta la rispondenza ai requisiti richiesti e la dichiarazione di congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Requisiti minimi e trasmittanze

Oltre al rispetto dei requisiti minimi di legge (DM 26/6/2015) l’accesso alla detrazione è vincolato al rispetto di una serie di ulteriori requisiti in funzione di data e tipologia di intervento. Con l’entrata in vigore del Decreto Requisiti Tecnici, dal 6 ottobre 2020 sono vigenti le trasmittanze specificate all’interno dell’Allegato E dello stesso Decreto e riportate nella seguente tabella.

Valori di trasmittanza U, DM Requisiti Tecnici 5/10/20.

Ecobonus 110%: Decreto Asseverazioni in vigore dal 6 ottobre 2020

Il Decreto Asseverazioni Superbonus 110% definisce invece i contenuti delle asseverazioni che i tecnici abilitati dovranno redigere e le relative modalità di invio ad ENEA per usufruire del vantaggio del Superbonus 110%. L’asseverazione può avere ad oggetto gli interventi conclusi o uno stato di avanzamento delle opere per la loro realizzazione, nei limiti previsti all’art. 119, comma 13 -bis del Decreto Rilancio. Il tecnico abilitato, pena la non validità dell’asseverazione, deve allegare all’asseverazione stessa: copia del documento di riconoscimento e copia della polizza di assicurazione (obbligatoria e parte integrante del documento di asseverazione). Il decreto specifica anche le caratteristiche di copertura di tale polizza: “I soggetti stipulano una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero delle attestazioni o asseverazioni rilasciate e agli importi degli interventi oggetto delle predette attestazioni o asseverazioni e, comunque, non inferiore a 500 mila euro, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata”.
L’asseverazione viene compilata online dal tecnico all’interno del portale ENEA dedicato. La stampa del modello compilato, firmato in ogni pagina e timbrato sulla pagina finale con timbro professionale va digitalizzata e inviata ad ENEA tramite il sito. Nel caso specifico in cui l’asseverazione faccia riferimento a lavori conclusi, questa dev’essere trasmessa a ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.

È importante segnalare che ENEA svolge controlli a campione sulla regolarità delle asseverazioni. In questo senso, la Direzione generale per l’approvvigionamento, l’efficienza e la competitività energetica del Ministero dello Sviluppo Economico applica una sanzione pecuniaria da 2.000 a 15.000 euro a coloro che rilasciano asseverazioni infedeli.

Ecobonus 110%: perché è strettamente connesso al Sistema di Isolamento Termico a Cappotto

Il Sistema di Isolamento Termico a Cappotto è la misura in assoluto più efficace per l’efficienza energetica degli edifici e del loro involucro. Senza un corretto isolamento, quindi, non è possibile raggiungere i requisiti necessari per accedere all’Ecobonus 110% o Superbonus 110%. Se sei un installatore o un progettista, puoi rivolgerti ai soci Cortexa per una consulenza gratuita sul Sistema di Isolamento Termico a Cappotto di qualità.

Per maggiori informazioni consigliamo di consultare la Guida dell’Agenzia delle Entrate sul Superbonus 110% e la Circolare 24 dell’Agenzia delle Entrate sul Superbonus 110%.

Per visualizzare e meglio ricordare le specifiche del Superbonus 110% guarda il video realizzato da Cortexa

 

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