Cessione del credito di imposta cappotto termico 2020: tutte le informazioni
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Cessione del credito di imposta cappotto termico 2020

Cessione del credito di imposta cappotto termico 2020: prosegue il vantaggio fiscale per l’efficientamento energetico degli edifici

La cessione del credito di imposta cappotto termico 2020 è una soluzione molto utile per facilitare i cittadini nel sostenere le spese relative a lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli edifici, tra cui rientrano anche quelli legati all’adozione del Sistema a Cappotto. Si tratta, nel concreto, di un meccanismo che consente ai contribuenti di cedere il credito della detrazione fiscale ai fornitori che hanno effettuato l’intervento o ad altri soggetti privati.

La cedibilità del credito porta numerosi benefici, tra cui:

  • il capitale da investire inizialmente è inferiore;
  • l’impegno fiscale-tributario è interamente monetizzabile subito;
  • l’eventuale necessità di finanziare il capitale iniziale avrà interessi e richieste di garanzie inferiori.

Cessione del credito di imposta cappotto termico 2020 e detrazioni fiscali

Tutte le forme di incentivo fiscale relative al mondo dell’edilizia, dall’Ecobonus, al Bonus Facciate, incluso anche il più recente Superbonus 110% godono dell’opportunità di cessione del credito d’imposta. Per gli interventi di efficientamento energetico tramite Sistema a Cappotto sarà dunque possibile, usufruendo delle varie agevolazioni fiscali, cedere il credito della detrazione. Cedendo il credito si acquisisce un vantaggio temporale, usufruendo subito dell’intera detrazione, avvalendosi di soggetti che erogano questo servizio dietro compenso.

Cessione del credito di imposta 2020: a chi si può cedere

Nel caso dell’Ecobonus, gli utenti – sia privati che condomini – cosiddetti incapienti, possono cedere il credito a:

  • fornitori che hanno effettuato gli interventi;
  • altri soggetti privati, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

I contribuenti diversi dagli incapienti possono cedere il credito ai fornitori e ad altri soggetti privati, ma non alle banche o agli intermediari finanziari.

Nel caso del Bonus Facciate, gli utenti privi di capienza fiscale o che, seppur capienti, non intendono attendere i 10 anni per il recupero degli importi, possono usufruire della cessione del credito. In questo caso il credito può essere ceduto a:

  • banche o altri istituti finanziari.

Parlando invece del Superbonus 110%, gli utenti privi di capienza fiscale o che, seppur capienti, non intendono attendere i 5 anni per il recupero degli importi, possono usufruire della cessione del credito. Il credito può essere ceduto a:

  • fornitori;
  • banche o altri istituti finanziari.

Per fruire della cessione del credito è necessario inviare comunicazione all’Agenzia delle Entrate utilizzando lo specifico modello. L’invio di tale comunicazione deve avvenire esclusivamente per via telematica, anche avvalendosi degli intermediari, dal beneficiario della detrazione (per quanto riguarda gli interventi eseguiti sulle unità immobiliari) o dall’amministratore di condominio (per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici). Per quanto riguarda gli interventi che danno diritto alla detrazione del Superbonus 110%, la comunicazione va inviata unicamente dal soggetto che rilascia il visto di conformità.

Per poter optare per la cessione del credito, il contribuente dovrà in ogni caso chiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta e dovrà comunicarlo in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Il visto viene rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni: dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro, Caf.

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