Bonus ristrutturazioni cappotto termico 2020

Bonus Ristrutturazioni cappotto termico 2020: prorogata la detrazione

Il Bonus Ristrutturazioni cappotto termico 2020, così come l’Ecobonus, rientra tra gli incentivi fiscali del mondo dell’edilizia prorogati dalla Legge di Bilancio 2020.

La detrazione è del 50% ed è valida fino al 31 dicembre 2020 per tutti coloro che effettuano interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia per un massimo di spesa pari a 96.000 euro sia per le singole unità immobiliari che per i lavori sulle parti comuni dei condomini. Tali detrazioni sono da suddividere in 10 anni.

Va ricordato che, rispetto all’Ecobonus, il Bonus Ristrutturazioni è una detrazione Irpef, quindi usufruibile dai soli privati.

È inoltre prevista una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati. L’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva).

Anche nel caso del Bonus Ristrutturazioni, il Sistema a Cappotto risulta essere un intervento agevolabile.

Bonus Ristrutturazioni capotto termico 2020: a chi spetta

A poter beneficiare del vantaggio fiscale offerto dal Bonus Ristrutturazioni non sono solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, hanno inoltre diritto alla detrazione anche:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Bonus Ristrutturazioni cappotto termico 2020: niente cessione del credito e sconto in fattura

È da ricordare che optando per il Bonus Ristrutturazioni non è possibile usufruire né della cessione del credito d’imposta, né dello sconto in fattura. Chi sceglie di realizzare gli interventi deve possedere la liquidità necessaria e attendere il rimborso sotto forma di detrazione fiscale nei dieci anni successivi.

Bonus Ristrutturazioni cappotto termico 2020: le regole

I pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale “parlante”. Per gli interventi che generano risparmio energetico, entro 90 giorni dal termine dei lavori, è necessario inviare comunicazione online all’ENEA.

Per maggiori informazioni sul Bonus Ristrutturazioni si consiglia di consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.

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