Manifesto Cortexa ETICS FOR -55% per l'edilizia sostenibile
Manifesto Cortexa ETICS FOR -55%

Manifesto Cortexa ETICS for –55%

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Manifesto Cortexa ETICS FOR -55%: il patrimonio immobiliare italiano – composto al 78% da edifici costruiti in un periodo antecedente all’entrata in vigore della prima legge[1] sul risparmio energetico – è responsabile del 36% delle emissioni di CO2 e del 40% dei consumi di energia[2]. Il 14 marzo 2023 il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva europea EPBD (Energy Performance of Building Directive) che prevede la riqualificazione degli edifici residenziali più energivori. La Direttiva EPBD è una delle iniziative del programma Fit for 55, che prevede la riduzione di emissioni e consumi energetici del 55% entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.

Per potere fare fronte ai problemi di inquinamento ambientale, ai troppo elevati costi di energia per le famiglie, alle richieste dell’Europa e per rendere più sostenibili gli immobili italiani, è necessario adottare misure efficaci e durature per la riduzione dei consumi e degli sprechi energetici.

In questo ambito, il Sistema a Cappotto è imprescindibile: pensare infatti di risolvere la questione dell’efficienza energetica in edilizia ricorrendo a fonti di energia rinnovabili significherebbe non risolvere il problema chiave, ossia quello degli sprechi generati dai numerosissimi edifici disperdenti.


[1] Legge 373 del 1976

[2] Secondo recenti dati Ance, su 12,2 milioni di edifici residenziali, oltre 9 milioni risultano particolarmente inquinanti e non sono in grado di garantire le performance energetiche richieste

Manifesto Cortexa ETICS FOR -55%: i benefici del Sistema a Cappotto, principale alleato della riqualificazione energetica

Per quali ragioni il Sistema a Cappotto è l’alleato principale della riqualificazione energetica?

Sostenibilità ambientale del Sistema a Cappotto

  1. Il patrimonio immobiliare europeo e italiano è responsabile del 40% del consumo totale di energia e del 36% delle emissioni di CO2. Il Sistema a Cappotto consente di ridurre del 45% i consumi energetici di un condominio e del 33% i consumi di una villetta a due piani[1].
  2. Produrre il Sistema a Cappotto richiede minore energia di quella che consente di risparmiare nel suo ciclo di vita[2].
  3. Il Sistema a Cappotto è cruciale per la transizione energetica: l’unica energia sostenibile è quella risparmiata. Cambiare fonte di approvvigionamento (da fossile a rinnovabile) senza prima eliminare gli sprechi degli edifici non isolati non è un vero passaggio verso un’economia più green.
  4. Le pareti di un edificio isolate con Sistema a Cappotto acquisiscono un’elevata capacità termica, che consente loro di mantenere stabile la temperatura interna. Lo strato isolante installato all’esterno della parete esterna può infatti ridurre efficacemente lo scambio di calore tra la parete e l’ambiente esterno e può ridurre il fabbisogno di raffreddamento degli edifici in estate e nei climi caldi. Questo aspetto è particolarmente importante, considerato l’incremento delle temperature registrato in Italia negli ultimi anni, specie d’estate.
  5. Il Sistema a Cappotto di qualità garantisce durabilità e prestazioni eccellenti a lungo termine. In Europa vi sono Sistemi a Cappotto sotto osservazione da oltre 50 anni che possono dimostrarlo[3].
  6. Il Sistema a Cappotto rende efficienti edifici esistenti e nuovi ed è un investimento versatile: è possibile raddoppiarlo nel tempo per adeguarsi alle normative e ridurre ulteriormente i consumi.

[1] Fonte: guida Cortexa “Sistema a Cappotto e sostenibilità in edilizia”, 2023

[2] Fonte: guida Cortexa “Sistema a Cappotto e sostenibilità in edilizia”, 2023

[3] Fonte: Studio Fraunhofer Institut “Beurteilung des Langzeitverhaltens ausgeführter Wärmedämmverbundsysteme”

Sostenibilità economica del Sistema a Cappotto

  1. La riqualificazione energetica degli edifici crea posti di lavoro a livello regionale, nazionale ed europeo[1].
  2. L’efficientamento energetico non è un costo per la società, bensì un investimento[2].
  3. Gli edifici con Sistemi a Cappotto hanno un valore di mercato più elevato[3]:
    1. incremento[4] e preservazione del valore dell’immobile nel tempo;
    1. maggiore possibilità di locazione e compravendita;
    1. tempi ridotti di vendita.
  4. Accesso al credito facilitato per acquisto e ristrutturazione di immobili efficienti.
  5. Il Sistema a Cappotto riduce la povertà e la dipendenza energetica[5].

[1] Secondo uno studio CNI del 2021 il solo Superbonus 110% aveva generato in Italia oltre 154.000 posti di lavoro.

[2] Considerando solo l’impatto diretto, basti osservare che il Superbonus 110%, secondo uno studio CNI del 2021, ha contribuito o alla formazione del 4,6% degli investimenti fissi lordi totali previsti nel 2021 ed alla formazione di quasi 10 miliardi di Pil.

[3] Dati casa.it di febbraio 2023: A livello nazionale, un trilocale di 80-100 mq in classe A costa mediamente il +68% rispetto ad un appartamento dello stesso taglio e metratura in classe G. A Torino e Palermo la differenza di prezzo tra i trilocali in vendita in classe A e quelli in classe G supera il +130%, il +148% a Palermo e il +134% a Torino. A Milano, dove i prezzi medi dei trilocali sono più alti, la differenza è del +38%, a Bologna del +25%, a Genova e a Firenze del +22% e a Roma del +14%. Già nel 2022 casa.it aveva registrato un incremento del +27% delle ricerche di immobili in vendita o in affitto con l’inserimento del filtro relativo alla classe energetica

[4] Un edificio efficiente incrementa il proprio valore del 25%. Fonte: Studio Corriere della Sera, L’economia, 30.1.2023

[5] Dati ISPRA: A partire dal 2007 si osserva una riduzione della dipendenza energetica, passata dal valore massimo registrato nel 2006 dell’85,5% al minimo del 76,8% del 2014. Negli ultimi anni la dipendenza energetica presenta un incremento e nel 2018 fa registrare il 77,9%. Secondo il report “Italy for Climate” nel 2021 l’Italia dipendeva al 77% dall’estero per l’approvvigionamento di energia.

Sostenibilità sociale del Sistema a Cappotto

  1. Il Sistema a Cappotto contribuisce a creare degli ambienti che mettono al centro le persone e il loro benessere.
  2. Le facciate con Sistema a Cappotto rendono più belli anche gli edifici più semplici. Edifici, quartieri e città curate sono sinonimo di migliore qualità della vita, minori atti di vandalismo e meno criminalità. Un ambiente più curato previene la creazione di ulteriore degrado[1].
  3. Il comfort termico e la migliore qualità dell’aria interna garantiti dal Sistema a Cappotto hanno effetti benefici sulla nostra salute[2].
  4. Gli edifici ad alta efficienza energetica combattono la povertà energetica[3].
  5. L’intervento con Sistema a Cappotto, sia applicato ex novo che su un isolamento esistente, non richiede che gli abitanti lascino l’edificio durante i lavori. 

[1] Citiamo dall’articolo “Progettazione dello spazio urbano e comportamenti criminosi” di Elena Bianchini e Sandra Sicurella apparso in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza – Vol. VI – N. 1 – gennaio aprile 2012: Lo spazio urbano rappresenta uno fra gli scenari principali dei fenomeni criminali; infatti, nel territorio cittadino, si sviluppano fenomeni indicativi della genesi e della spiegazione dei comportamenti criminali e del controllo sociale. All’interno della relazione esistente tra criminalità, ambiente fisico e percezione di sicurezza, una rilevante importanza è data alla progettazione degli spazi urbani, in quanto un’attenta organizzazione dal punto di vista architettonico e urbanistico può incidere positivamente sulla riduzione del sentimento di vulnerabilità e, in alcuni casi, contribuire alla riduzione degli episodi di criminalità. È necessario, dunque, al fine di limitare la commissione di crimini e i sentimenti di insicurezza (o solamente la percezione) avvertiti dai cittadini, un approccio multidisciplinare alle problematiche delle nostre città: l’architettura, l’urbanistica, il diritto, la sociologia, la criminologia, possono, insieme, dare vita a tavoli di studio per intervenire in modo incisivo nelle nostre città.

[2] Secondo uno studio di Renovate Europe del 2020, riqualificare gli edifici ridurrebbe dell’11% la permanenza negli ospedali, con un risparmio di 45 miliardi di euro per il settore sanitario. Riqualificare gli edifici non efficienti in Francia consentirebbe di ridurre la spesa sanitaria di 930 milioni di euro ed eliminare costi indiretti (ad esempio assenteismo e perdita di produttività) per 20 miliardi di euro. In Spagna, rinnovare 1,5 milioni di abitazioni non efficienti genererebbe un risparmio di 555 milioni di euro all’anno alle finanze pubbliche.

[3] Osservatorio povertà energetica istituito dall’Europa: secondo i dati 2018, il 14,1% delle famiglie italiane ha dichiarato di non essere in grado di mantenere la casa adeguatamente calda, un dato decisamente superiore alla media europea (7,3%); 2. il 4,5% non ha potuto pagare con puntualità le bollette a causa di difficoltà finanziarie, contro una media europea del 6,6%; 3. la quota di famiglie che contengono le spese energetiche in quanto non in grado di sostenerle è del 13,6%, media europea 14,6%.

Manifesto Cortexa ETICS FOR -55%: perchè il Sistema a Cappotto è imprescindibile per l’efficienza energetica degli edifici italiani

  1. Il Sistema a Cappotto è cruciale per la transizione energetica: l’unica energia sostenibile è quella risparmiata. Cambiare fonte di approvvigionamento (da fossile a rinnovabile) senza prima eliminare gli sprechi degli edifici non isolati non è un vero passaggio verso un’economia più green ma un intervento di «greenwashing».
  2. Il Sistema a Cappotto garantisce prestazioni eccellenti a lungo termine, purché l’intervento rispetti tre caratteristiche di base:
  3. Il Sistema a Cappotto si è rivelato, secondo le analisi ENEA[1] sugli interventi realizzati in Italia, il sistema più efficace per ridurre i consumi energetici degli edifici.

[1] Dati relativi ai vari interventi di Ecobonus. Fonte: rapporto sulle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili di energia negli edifici esistenti per l’anno 2021, ENEA, 2022

Cosa serve per raggiungere gli obiettivi 2030 per l’edilizia italiana

Da diversi anni In Italia esistono incentivi specifici per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Modificati nel corso degli anni, hanno sempre mostrato di incidere positivamente sulla crescita del PIL. La loro efficacia si è resa tangibile nel miglioramento delle classi energetiche oggetto degli interventi: i salti di classe energetica non sono stati solo di 2 classi, come richiesto dal Superbonus, ma talvolta di 5,6 e 7. Se questi interventi venissero replicati in tutta Europa, il consumo di gas dell’intera UE si ridurrebbe del 44%[1]. L’Italia otterrebbe un risparmio di 115 Twh e una riduzione del 49% dei consumi totali di gas[2].

Da più di dieci anni ENEA pubblica ogni anno un report sulle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione degli edifici. Grazie ad essi, disponiamo di una formidabile banca dati che dovrebbe essere la base per ogni tipo di discussione e scelta sulla riqualificazione degli edifici. Gli ultimi dati disponibili, riferiti all’anno 2021, confermano quelli degli anni precedenti e sono sintetizzati nella Tabella 1 (presente in fondo all’articolo).

Leggendo la Tabella 1 (in fondo all’articolo) è evidente che i possibili interventi di riqualificazione differiscono per costo, efficacia ed efficienza. Gli interventi più efficaci (maggiore energia risparmiata – cfr. seconda colonna da destra della tabella) sono quelli di coibentazione della parte opaca dell’involucro. In modo particolare, tali interventi, se effettuati sui condomini, garantiscono un elevatissimo risparmio energetico. Gli interventi di coibentazione, grazie alla lunga vita utile delle tecnologie coinvolte, sono anche quelli con la migliore efficienza (minor costo dell’energia risparmiata o, in altri termini, minore rapporto costo/efficacia – cfr. prima colonna da destra della tabella).

Considerate queste caratteristiche, stupisce leggere che gli interventi di coibentazione sono in realtà tra gli interventi meno effettuati. Ciò avviene a causa del loro elevato costo. Per questa ragione, tra le altre cose, dovranno essere concessi incentivi per la riqualificazione.

Ma vediamo nel dettaglio quali interventi servono affinché l’Italia possa affrontare e vincere la sfida dell’efficienza energetica in edilizia:

  1. Una pianificazione di lungo periodo (2030/33 – 2050) per tutte le misure volte a raggiungere l’efficienza energetica in edilizia tramite interventi di coibentazione dell’involucro edilizio: è necessario identificare gli interventi urgenti, censire i condomini e gli edifici pubblici che richiedono una riqualificazione e che rappresentano, per le loro dimensioni, un grande potenziale. Sono necessarie regole certe affinché la filiera possa organizzarsi e realizzare il cambiamento e per evitare i fenomeni speculativi che hanno caratterizzato Bonus Facciate e Superbonus 110%.
  2. Sviluppare un sistema di incentivazione e finanza agevolata con programmazione a lungo termine (2030/33 – 2050) che non necessariamente dovrà impattare su debito o deficit. Ricordiamo che esistono i certificati bianchi (anche denominati Titoli di Efficienza Energetica) ed il Conto Termico. Entrambi hanno la caratteristica di essere automaticamente finanziati grazie ad un prelievo sulle bollette energetiche (pertanto non impattano né sul debito, né sul deficit), incentivano anche interventi di riqualificazione energetica ma non di tipo profondo.Con i dovuti aggiustamenti rispetto al loro attuale utilizzo, questi strumenti potrebbero diventare lo strumento ideale per incentivare, da soli o abbinati alle detrazioni fiscali, le riqualificazioni profonde.
  3. Premiare gli interventi con maggiore efficacia, come, secondo i dati di ENEA, il Sistema a Cappotto.
  4. Definizione e applicazione di criteri minimi vincolanti per garantire efficacia e durabilità degli interventi con Sistema a Cappotto:

Cortexa, impegnata dal 2007 nel diffondere le migliori conoscenze sull’efficienza energetica in edilizia mediante l’impiego di Sistemi a Cappotto di qualità, mette a disposizione delle Istituzioni le proprie conoscenze per rendere questo piano realizzabile.


[1] Fonte: Renovate Italy 2023

[2] Fonte: BPIE, “How to stay warm and save energy: Insulation opportunities in European homes”, 10.1.2023

Tabella 1

La tabella illustra i dati relativi ai vari interventi di Ecobonus (fonte: rapporto sulle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica negli edifici esistenti per l’anno 2021, ENEA, 2022).

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